LA SPIRALE LOGARITMICA

Yin e Yang Il Tai Ji Tu (Tai Chi Tu), il noto simbolo dello Yin e dello Yang, rappresenta due spirali logaritmiche che si compenetrano reciprocamente. Una descrive il processo evolutivo che culmina nell’apparizione dell’uomo sulla terra (spirale della materializzazione, centripeta, Yang), l’altra descrive il viaggio di ritorno dello spirito all’infinito dopo la decomposizione fisica (spirale della spiritualizzazione, centrifuga, Yin). La spirale logaritmica rappresenta quindi l’evoluzione del mondo relativo e tutti i fenomeni relativi sono il risultato del processo che avviene lungo la spirale della materializzazione. chiocciola_log4Una spirale logaritmica o spirale equiangolare o spirale di crescita è un tipo particolare di spirale che si ritrova spesso in natura. La spirale logaritmica può essere distinta dalla spirale archimedea dal fatto che le distanze fra i bracci di una spirale logaritmica aumentano secondo una progressione geometrica (ad esempio: 1 – 2 – 4 – 8 – 16 – … oppure 3 – 9 – 27 – 81 – …), mentre in una spirale archimedea queste distanze sono sempre costanti. nautilus-shell-01La spirale è bidimensionale, il suo equivalente tridimensionale è la forma elicoidale che ritroviamo ovunque in natura: nella forma delle galassie, delle trombe d’aria, delle maree, delle conchiglie. I rami di un albero crescono dal tronco in forma di spirale così come i capelli crescono attorno alla cima della testa (corona). La spirale logaritmica nella filosofia macrobiotica è la linea che collega l’infinito con lo stato fisico finale. Ogni circolo della spirale rappresenta un nuovo stadio del processo di evoluzione verso la materia. Ad ogni mezzo giro della spirale la polarità si trasforma nel suo opposto (Yin/Yang). Dato che la distanza fra i due estremi diminuisce ad ogni stadio, il processo è sempre più veloce e causa un addensamento e un riscaldamento con l’avvicinarsi al centro. Nel modello macrobiotico la spirale della materializzazione che porta alla creazione dell’uomo ha sette stadi:

  1. L’infinito
  2. Il mondo della polarità (due forze antagoniste e complementari – Yin e Yang)
  3. Il mondo dell’energia vibrazionale (Ki)
  4. Il mondo delle particelle subatomiche
  5. Il mondo degli elementi o natura (terra, acqua, aria)
  6. Il mondo vegetale
  7. Il mondo animale, culminante nell’uomo.

I primi tre stadi possono essere considerati il generatore dell’universo. Dallo stadio delle particelle si passa a quello degli elementi in un continuo processo di condensazione (“yanghizzazione”). Le particelle formano l’atomo, gli atomi le molecole, da quelle più semplici si passa per aggregazione (cioè condensazione) a quelle più complesse e si formano gli elementi (aria, acqua, terra, ecc.). L’uomo rappresenta la forma fisica più Yang e nell’uomo il sistema più Yang è il sistema nervoso che è per questo capace di captare le energie più sottili (Yin), di comunicare a distanza, di avere intuizioni, ecc. L’essere umano rappresenta quindi il fine ultimo della spirale della materializzazione, ma già al momento del concepimento inizia il nostro viaggio di ritorno all’infinito. Durante la gravidanza il feto ha una forma Yang, raccolta, simile a quella della metà del Tai Ji Tu. Subito dopo la nascita il bambino ha ancora una forma contratta, solo più tardi comincia ad espandersi, prima muovendosi a quattro zampe, poi alzandosi in piedi: nella posizione verticale, la coscienza del bambino comincia a svilupparsi più rapidamente.

I SETTE STADI O LIVELLI DI GIUDIZIO

La spirale si applica ad ogni situazione. Se la applichiamo alla storia dell’umanità ci dice che la nostra civiltà si avvicina rapidamente alla fine della spirale della materializzazione. Questo processo si svilupperà successivamente in una spirale di spiritualizzazione che condurrà ad una nuova civiltà più orientata spiritualmente. Per quanto riguarda l’evoluzione spirituale, la spirale spiega come mai si progredisca lentamente all’inizio, ma si acceleri con la comprensione e l’esperienza. Poiché la velocità implica snellimento, uno sviluppo a spirale significa innanzitutto eliminare il superfluo. Evolvere significa innanzitutto affinare e semplificare ciò che già si conosce (ma spesso si è dimenticato… ). La nostra felicità dipende dalla nostra facoltà di giudicare. La salute o la malattia, l’intelligenza o la follia, la rettitudine o il vizio, dipendono dal nostro giudizio. La nostra facoltà di giudicare si esplica, dal basso verso l’alto, verso la perfezione secondo una spirale logaritmica che rappresenta i sette stadi di evoluzione della coscienza che riportano l’essere umano all’unione con l’infinito. La filosofia macrobiotica indica questi stadi come i sette livelli di giudizio:

  1. Meccanico
  2. Sensoriale
  3. Emotivo ed estetico
  4. Intellettuale
  5. Sociale
  6. Ideologico
  7. Giudizio supremo (trascende ogni dualismo)

Non si può saltare nessuno stadio. Partendo dal basso ciascuno evolve necessariamente in quello successivo.

GIUDIZIO MECCANICO (FISICO)

Alla nascita, e per alcune ore, non siamo in grado di giudicare, poi si risveglia in noi la facoltà di giudicare più elementare: quella della necessità fisica (mangiare, bere, evacuare, dormire, ecc.). E’ ovviamente necessario soddisfare i bisogni fisici impellenti, anche nel loro aspetto più grezzo e meccanico, perché solo quando questi sono superati si può passare al livello di giudizio successivo e poi a quelli più elevati. Caratteristiche del livello meccanico:

  • comprensione: istintiva
  • espressione: istintiva
  • amore: istintivo
  • professione: schiavo del denaro
  • dieta: guidato dalla fame e dalla sete

GIUDIZIO SENSORIALE

Dopo alcuni giorni comincia a funzionare il giudizio sensoriale; siamo quindi in grado di percepire i due poli estremi di questo mondo relativo: il freddo e il caldo. Con il passare dei giorni questa facoltà si sviluppa fino a consentirci di percepire l’intera gamma delle sensazioni, con tutte le sue sfumature: colori, forme, temperatura, gusto (gradevole o sgradevole). Ciò avviene nel giro di alcune settimane. Il giudizio meccanico è cieco, il giudizio sensoriale consente invece di distinguere ciò che piace da ciò che non piace, conseguentemente è alla costante ricerca del piacere. Caratteristiche del livello sensoriale:

  • comprensione: sensoriale
  • espressione: danza
  • amore: fisico, erotico, sensuale
  • professione: venditore di piacere
  • dieta: goloso

GIUDIZIO EMOTIVO, SENTIMENTALE, ESTETICO

Dopo alcuni mesi si sviluppa la facoltà del giudizio affettivo. Siamo in grado di distinguere ciò cui siamo affezionati da ciò che invece ci fa paura o ci fa del male, ciò che gradevole da ciò che è sgradevole. Caratteristiche del livello sentimentale:

  • comprensione: sensoriale
  • espressione: letteratura, teatro
  • amore: emozionale, psicologico, sentimentale, estetico
  • professione: venditore di emozioni
  • dieta: buongustaio

GIUDIZIO INTELLETTUALE

Giunti al quarto stadio, il giudizio sviluppa in noi la vera concezione delle due categorie antagoniste: il bene e il male, il bello e il brutto, l’utile e l’inutile, l’alimento sano e quello velenoso, il giusto e l’ingiusto, così come sviluppa tutte le concezioni naturali o scientifiche, fisiche, psicologiche, ecc. E’ un giudizio concettuale, scientifico basato sull’utilizzo del linguaggio e dei simboli. Caratteristiche del livello intellettuale:

  • comprensione: intellettuale
  • espressione: scienza, arte
  • amore: astratto
  • professione: venditore di conoscenze intellettuali
  • dieta: secondo la tendenza corrente

GIUDIZIO SOCIALE

Il giudizio, al quinto stadio, diventa sociale. L’orizzonte si allarga e diventa più vasto includendo l’economia, la morale e la coscienza di essere parte di un gruppo, di una famiglia e di una società. Caratteristiche del livello sociale:

  • comprensione: sociale
  • espressione: etica, morale, economia
  • amore: sociale
  • professione: organizzatore
  • dieta: conformista

GIUDIZIO IDEOLOGICO

Al sesto stadio, infine, si sviluppano l’ideologia (dualismo, materialismo, spiritualismo, affermazione o negazione della vita, ecc.) e la religione (interazione con lo spirito). Questo giudizio, basato sul pensiero, riconosce la giustizia e l’ingiustizia. Caratteristiche del livello ideologico:

  • comprensione: pensiero
  • espressione:  giustizia e ingiustizia
  • amore: spirituale
  • professione: ideatore, pensatore, scrittore, conferenziere
  • dieta: in accordo con un principio

GIUDIZIO SUPREMO

Quando la facoltà di giudicare giunge al settimo stadio, l’ultimo, essa ha raggiunto la comprensione della vita e dell’universo; si è allora in grado di ridurre le opposizioni e di procedere alla grandiosa unificazione universale attraverso l’amore assoluto ed eterno che riunisce tutto in un unico abbraccio e che trasforma gli antagonismi in complementari. Caratteristiche del livello supremo:

  • comprensione: illuminazione
  • espressione: libera
  • amore: incondizionato
  • professione: realizzazione dei sogni
  • dieta: libera