Un punto al giorno non toglierà il medico di torno, ma… può dare grandi benefici. Quali benefici potranno dare, allora, ben 36 punti?

I Punti Shu (Yu in giapponese) sono una serie di punti della schiena che riflettono lo stato degli organi interni e dei rispettivi meridiani e possono essere utilizzati per un trattamento generale di riequilibrio energetico.

La schiena e la colonna vertebrale rispecchiano il nostro orientamento nell’universo. Se la schiena è tonica, ma rilassata e la colonna dritta siamo in sintonia con la forza di gravità e ci muoviamo agevolmente ed armoniosamente nel mondo. Viceversa siamo curvi sotto il peso insostenibile della vita ed ogni cosa che facciamo è una fatica ed uno sforzo.

Non è certo necessario sottolineare quanto sia importante avere una schiena armonica come un violino ben accordato…

Man Ray, Le Violon d'Ingres, 1924

Man Ray, Le Violon d’Ingres, 1924

La schiena rappresenta ciò che abbiamo dietro, ciò che non vediamo e ciò che abbiamo lasciato “dietro le spalle”: il passato, l’inconscio, l’invisibile, l’oscuro e le nostre paure. La schiena ci protegge: se dobbiamo prendere una bastonata esponiamo istintivamente la schiena, quindi è qui che si accumulano fisicamente nel corso della vita le conseguenze di tutti i traumi, gli stress e le tensioni.

I Punti Shu rispecchiano perciò la nostra storia, i nostri punti di forza e le nostre debolezze.

Mikio Kushi - embriologia energetica

Lo sviluppo dell’embrione umano visto come condensazione a spirale dell’energia vitale. I punti d’entrata sulla schiena sono quelli che portano alla formazione degli organi interni. (immagine di Mikio Kushi da “Il libro del Do In”)

Secondo la tradizione i Punti Shu sono i punti di ingresso dell’energia vitale che durante lo sviluppo embrionale si condensa dando forma ai singoli organi e che nel seguito della vita continua ad alimentarli. Nella figura possiamo vedere una rappresentazione schematica delle spirali di condensazione attraverso le quali, assorbendo energia dall’ambiente, prende forma il corpo fisico dell’embrione. Due spirali principali guidano la formazione della parte anteriore, Yin, con l’apparato gastro-intestinale, e della parte posteriore, Yang, con il sistema nervoso. Altre quattro spirali generano gli arti. Altre i singoli organi ed i loro “punti di ingresso” sono i Punti Shu, cioè i punti associati o di trasporto, secondo il significato del termine cinese.

I punti Shu vengono usati come strumento di valutazione energetica dello stato dei meridiani e degli organi associati. Se un punto è eventualmente dolorante non significa necessariamente che vi sia un problema relativo all’organo corrispondente, ma segnala che l’organo stesso è sotto stress dal punto di vista energetico e può essere una indicazione su come intervenire sul proprio stile di vita per migliorarne la condizione. L’autotrattamento di questi punti ha quindi un effetto generale di riequilibrio dello stato di tutti gli organi interni (oltre che di armonizzazione della schiena nel suo insieme).

I Punti Shu sono facili da individuare perché si trovano tutti su di una linea retta a lato della colonna vertebrale lungo il Meridiano della Vescica Urinaria. Per la precisione sono posizionati di fianco ai processi spinosi delle vertebre (le sporgenze  ossee che si possono facilmente palpare sul filo della schiena), su entrambi i lati, ad una distanza di due dita dalla linea centrale della schiena.

PUNTI YU

(In fondo all’articolo è riportata la tabella con la locazione precisa dei punti e la loro associazione con gli organi interni.)

Dove si arriva comodamente si possono effettuare delle pressioni bilaterali con i pollici per l’autotrattamento (mai sulle ossa, ma invece a lato della colonna vertebrale) oppure sdraiarsi supini poggiando i polpastrelli delle dita in corrispondenza dei Punti Shu.

calzino spaiatoMa il metodo “elettivo” di autotrattamento è quello del “calzino spaiato“, che consente anche di dare nuova vita a questi capi di abbigliamento così spesso, ingiustamente, disprezzati ed inutilizzati:

  • infilate due palline da tennis nel calzino ed annodatelo in modo che le palline rimangano a contatto
  • sdraiatevi appoggiando la schiena alle palline in modo che il filo della schiena si trovi nello spazio vuoto fra le palline e non venga quindi premuto (le palline devono fare pressione a lato della colonna, non sull’osso, nel caso allargate leggermente il nodo in modo da creare spazio sufficiente)
  • potete applicare questa tecnica su di un punto specifico oppure su tutta la serie dei punti spostando di volta le palline procedendo dall’alto verso il basso
  • la superficie su cui vi appoggiate non deve essere né troppo rigida, né troppo morbida; la consistenza corretta è quella per cui si percepisce una pressione consistente, ma non dolorosa
  • solitamente la dimensione e la consistenza delle palline da tennis è quella più adatta, non utilizzate mai palline dure come, ad esempio, quelle da golf o come le bocce (se siete alla ricerca di esperienze “estreme” probabilmente avete sbagliato sito)
  • naturalmente, come sempre, non bisogna mai trattare in presenza di patologie, in particolare se in fase acuta, ma anche nel caso in cui, semplicemente, la pratica comporti disagio, fastidio o dolore.

Un punto al giorno… è un utile complemento per mantenersi in salute e ci fa capire l’importanza di ricevere regolarmente trattamenti Shiatsu per stare bene ed esprimere al meglio la nostra energia.

(Leggi anche gli altri articoli della serie “Un punto al giorno…”)

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