CE5: Incontro ravvicinato del V tipo: incontri bilaterali posti in essere tramite iniziative umane coscienti, volontarie ed attive, o tramite la comunicazione cooperativa con intelligenze extraterrestri.  Il “quinto tipo” non è incluso nell’originale scala degli incontri ravvicinati di Hynek, tuttavia gli ufologi del gruppo CSETI del dott. Steven M. Greer hanno definito i CE5; si tratta di una teoria simile a quella dei “contattati” degli anni 1950, o del sottotipo F di Bloecher per gli incontri ravvicinati del Terzo tipo. (Da Wikipedia)

“Comunicazione cooperativa con intelligenze extraterrestri”. Non posso trovare una definizione migliore di quanto è successo.

Ho toccato gli alieni ed essi hanno toccato me e posso inoltre testimoniare con sicurezza che anche altri hanno vissuto questa singolare esperienza. Alcuni erano operatori addestrati, altri semplici cittadini curiosi, in ogni caso tutti ne sono usciti migliori.

Gli alieni sono fra noi ed hanno molto da dirci, anche se non sempre siamo in grado di comprendere appieno il loro linguaggio. Certamente non sono in grado di descrivere i loro processi mentali, ma posso dimostrare che è possibile aprire con loro un canale di comunicazione empatico non verbale.

Questo è il racconto di un’esperienza ai confini con la realtà iniziata all’alba del nuovo millennio, ma l’ultimo incontro è avvenuto solo pochi giorni fa, non certo nel deserto del Nuovo Messico, ma all’estrema periferia di Torino, in un centro d’incontro per anziani ai confini fra Moncalieri e Nichelino alla presenza di numerosi testimoni. Altri e ripetuti incontri erano avvenuti in precedenza sempre principalmente nel territorio di Moncalieri.

Nel corso del tempo abbiamo stabilito un codice di comunicazione basato sul contatto: sequenza ritmiche di pressioni esercitate, almeno inizialmente, principalmente sulla schiena.

La maggior parte di loro sono fisicamente simili a noi, a prima vista si potrebbero scambiare facilmente per “persone normali”.

L’aliena con cui ho “comunicato” in questo modo pochi giorni fa conosce alcune parole del nostro linguaggio ed è in grado di articolare alcune semplici frasi, ma non sembra essere in grado di andare oltre, almeno a livello verbale. Sul loro pianeta la comunicazione avviene principalmente su altri livelli più sottili o forse più primordiali che a noi possono sembrare a volte preclusi, ma che con il dovuto addestramento possiamo immaginare, sperimentare ed anche padroneggiare. Si tratta della comunicazione empatica attraverso il tocco, ma anche attraverso la semplice presenza. Può sembrare strano, ma ho fortunatamente scoperto che alcuni antichi saggi orientali avevano già utilizzato tecniche di questo genere che oggi possiamo e dobbiamo riscoprire ed applicare. Queste tecniche si chiamano Shiatsu, Yoga, Qi Gong e Meditazione

L’aliena, la chiameremo Lucilla, ha accettato di partecipare all’esperimento che prevedeva 20 incontri. Al progetto ha preso parte anche un gruppo di cittadini di Moncalieri.

Questo è il resoconto di quella incredibile esperienza, così come risulta dagli atti ufficiali.

Lo scorso anno il Comune di Moncalieri mi ha proposto di tenere un corso di Shiatsu per anziani al Centro Kuklos di Borgata Santa Maria. Questa struttura si trova poco distante dal Centro Diurno Colombetto per disabili psichici, con cui collaboro da tempo praticando trattamenti Shiatsu agli utenti, per cui è stato per me naturale proporre di inserire nel corso uno o più utente del Centro.

La proposta è stata accolta con favore perchè nei programmi educativi del Centro Colombetto rivestono particolare importanza tutte le attività che favoriscono la socializzazione e l’integrazione con il territorio ed inoltre diversi utenti del Colombetto avevano già espresso spontaneamente interesse a praticare essi stessi lo Shiatsu oltre che a ricevere i trattamenti.

La scelta, dopo un’attenta valutazione del piano educativo personale e delle caratteristiche psico-fisiche e relazionali, è caduta su Lucilla, che è stata accompagnata da un’operatrice, Donatella.

Ho progettato il corso, della durata di 20 lezioni, confrontandomi con le educatrici del Centro Colombetto in modo da favorire al meglio l’integrazione di Lucilla e di adattarlo alle necessità specifiche sue e degli anziani:

  • riducendo al minimo essenziale la parte teorica
  • ponendo grande attenzione ai metodi pratici di autorilassamento, respirazione consapevole e mindfulness come premessa al contatto fisico
  • privilegiando l’approccio esperienziale al contatto come strumento di consapevolezza e di comunicazione con se stessi e con gli altri
  • utilizzando per ogni tecnica lo schema didattico: presentazione, prova guidata su se stessi, dimostrazione da parte dell’insegnante, pratica a coppie supervisionata, scambio di impressioni a coppie, discussione e revisione in gruppo
  • selezionando tecniche particolarmente “sicure”
  • preferendo tecniche Shiatsu alla portata di tutti ed evitando posizioni potenzialmente scomode per gli anziani
  • impostando schemi di trattamento Shiatsu a zone (schiena, mani, piedi, arti) semplici, utilizzabili anche singolarmente, facilmente apprendibili ed applicabili in ogni contesto (in famiglia e con gli amici)
  • eseguendo preferenzialmente la pratica con il ricevente seduto su una sedia, in modo da facilitare gli anziani, ma anche Lucilla, che non è certo anziana, ma non è neppure particolarmente agile
  • favorire l’integrazione del gruppo stimolando la rotazione delle coppie nella pratica
  • valutando regolarmente l’andamento con le educatrici, ma anche con tutto il gruppo, e ritarare eventualmente gli obiettivi ed il programma in base alle necessità emerse
  • tutti i partecipanti al termine del corso dovevano essere in grado di eseguire un semplice trattamento Shiatsu di base generale di 30 minuti sulla persona seduta sulla sedia, mantenendo una postura adeguata, un atteggiamento rilassato ed un’attenzione costante al ricevente

Gli obiettivi specifici individuati per Lucilla erano questi:

  • inserimento ed integrazione nel gruppo
  • acquisizione di una migliore consapevolezza di sé
  • acquisizione di alcune semplici tecniche di autorilassamento
  • capacità di eseguire autonomamente un semplice trattamento Shiatsu di 15/30 minuti sulla persona seduta sulla sedia

Lucilla si è inserita bene nel gruppo ed è stata accolta fin dall’inizio con affetto e simpatia dagli altri partecipanti.

Lei è timida ed ansiosa. Dice spesso: “sono agitata”.

Inizialmente si faceva toccare solo da Donatella, l’operatrice che la accompagnava, e non voleva provare ad eseguire le tecniche (“non sono capace”), poi, poco alla volta, ha iniziato a scambiare trattamenti con l’insegnante ed anche con gli altri partecipanti (“hai visto come sono brava?”).

Alla fine ha voluto provare anche a casa sua con i famigliari.

Il suo indice di gradimento, alla domanda “ti piace lo Shiatsu?”, è passato presto da un iniziale “no!” ad “un pochino…”, il massimo nella sua personale scala di valutazione (ad esempio: “ti piace la pizza?”, “un pochino…”).

In buona sostanza si sentiva “abile” nella situazione e nel praticare lo Shiatsu.

Ogni settimana, quando la incontro al Centro Colombetto, me lo ricorda. Mi dice: “ho imparato, quando mi sento agitata metto le mani sulla pancia e faccio un bel respiro profondo” e poi mi fa vedere come si fa l’Autoshiatsu sulla mano e mi dimostra come è brava trattandomi le spalle.

Come insegnante di Shiatsu devo dire che, obiettivamente, Lucilla ha un buon tocco, anche se la sua pressione, considerando la sua mole, non indifferente, è forse fin troppo delicata, ma lei ha paura di far male e, credo giustamente, non abbiamo voluto forzarla in tal senso. In ogni caso tutte le tecniche di trattamento che ha appreso sono “a prova di errore”.

Un’esperienza largamente positiva che apre ulteriori possibilità di sviluppo a 360 gradi sia per gli utenti che per i lavoratori del settore socio-assistenziale:

  • mentre continuano i trattamenti Shiatsu agli utenti che, assieme ad una collega, teniamo regolarmente al Centro Colombetto
  • altri utenti del Centro potranno partecipare ai nuovi corsi di Shiatsu organizzati in collaborazione con i Centri Anziani del Comune di Moncalieri
  • stiamo valutando di sperimentare la possibilità che Lucilla esegua con regolarità trattamenti Shiatsu prima agli operatori e poi, eventualmente, ad alcuni utenti del Centro
  • assieme al Fisioterapista del Centro abbiamo anche presentato un progetto di formazione del personale per salvaguardare la propria integrità fisica, ridurre lo stress e migliorare l’attitudine al contatto fisico

Lo Shiatsu, sia per chi lo pratica che per chi lo riceve, ha un grande valore evolutivo a livello personale, ma è anche un potente strumento di comunicazione e socializzazione a disposizione di tutti che consente di stabilire una relazione umana di contatto anche con chi e per chi ha difficoltà ad esprimersi verbalmente o non ha le capacità di farlo.

Valter Vico
Trattamenti Shiatsu, corsi e consulenze
valter.vico@gmail.com

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