Un punto al giorno non toglierà il medico di torno, ma… può dare grandi benefici.

Uno dei punti energetici più noti ed importanti è senz’altro qihai, “oceano di energia vitale“, il numero 6 del meridiano straordinario Vaso di Concezione (Vc6, Cv6 o Ren6), che si trova 2 dita sotto l’ombelico, in corrispondenza al centro di gravità del corpo fisico.

La nozione di “centro” è basilare in tutte le Discipline Orientali: si tratta del luogo in cui si può ricollegare alla propria “origine” ed entrare in connessione con la parte più profonda di sé.

Nella tradizione indiana il punto corrisponde al secondo “chakra“, uno dei 7 “vortici” principali di energia vitale.

Nella tradizione cinese il punto è associato al “campo del cinabro”, dan tien, la zona dove l’adepto dei segreti dell’alchimia taoista, attraverso le pratiche interne di elevazione spirituale del Qi Gong, “concepisce” il proprio “embrione immortale”, il dan.

Nella tradizione giapponese riveste particolare importanza l’Anpuku, l’insieme delle tecniche di trattamento dell’addome.

Si racconta a questo proposito di una giovane sposina che, esasperata dalle angherie della suocera biliosa, aveva deciso di ucciderla e si era recata dallo stregone del villaggio per farsi dare una pozione avvelenata. Il vecchio aveva cercato dapprima di farla desistere, ma di fronte alla sua determinazione aveva infine ceduto e le aveva consegnato un sacchettino di erbe da aggiungere ad ogni pasto in piccola quantità alla zuppa di miso della suocera. Le aveva spiegato che si trattava di un veleno sicuro, ad azione lenta e che non lasciava alcuna traccia, ma che per essere attivato richiedeva che lei ogni giorno praticasse l’Anpuku alla suocera.

Le disse anche che il veleno avrebbe agito sicuramente entro un mese. La sposina tornò a casa e mise subito in atto il piano diabolico, ma dopo tre settimane tornò piangendo dallo stregone pregandolo di darle un antidoto, perchè nel frattempo la suocera era diventata buona e gentile e lei, non solo non desiderava più la sua morte, ma anzi aveva scoperto di volerle bene. Lo stregone scoppiò a ridere e le rivelò che le erbe che le aveva dato servivano solo a migliorare la digestione ed era stata la pratica costante dell’Anpuku a compiere il miracolo.

Vediamo allora come diventare più buoni e gentili applicando su noi stessi una semplice tecnica di Anpuku:

  • La pratica va svolta a stomaco vuoto. Non va effettuata in gravidanza, in presenza di patologie o se comunque reca qualsiasi fastidio o disagio.
  • Sdraiatevi in posizione supina con le gambe leggermente divaricate.
  • Sovrapponete le quattro dita di ciascuna mano (pollici esclusi) l’una sull’altra e nel seguito tenete sempre le mani in questa posizione. In questo modo effettuerete delle leggere pressioni sull’addome seguendo il ritmo del vostro respiro: inspirate, premete espirando, spostate le mani su un altro punto inspirando, premete espirando e così via.
  • Premete inizialmente nel punto più alto dell’addome, dove la gabbia toracica si unisce allo sterno.
  • Premete sotto la gabbia toracica lungo la parte destra, poi lungo la parte sinistra. Premete soltanto in fase di espirazione, interrompendo la pressione quando inspirate.
  • Seguitate a trattare lungo la parte destra e sinistra al di sotto della gabbia toracica per varie volte, prima di procedere alla fase successiva. Questo aiuta a rilassare i muscoli e a liberare l’energia dalla parte alta del vostro corpo.
  • La seconda fase comincia nella parte sinistra al di sotto della gabbia toracica.
  • Partendo, come prima, dal punto più alto, effettuate le pressioni sincronizzate con il respiro procedendo in senso orario lungo tutto il bordo dell’addome
  • Ad ogni respiro si spostano le mani di 3 centimetri.
  • Una volta completato un giro completo attorno all’addome, ricominciate con un giro più piccolo all’interno del precedente. Creerete così dei cerchi concentrici intorno all’ombelico ed il giro finale consisterà in quattro pressioni ai quattro lati dell’ombelico (NON premete sull’ombelico).
  • Potrete notare diversi tipi di risposta nelle varie aree nel vostro addome: alcune più morbide, altre dolenti, oppure calore o debolezza. Prestate attenzione a ciò che avete trovato ed alle differenze che si evidenziano da un giorno all’altro nella pratica. Sarà sorprendente notare come nell’arco di pochi giorni la consistenza generale dell’addome divenga al tempo stesso più tonica e rilassata.
  • Concludete tenendo le mani sovrapposte sul punto qihai ed eseguendo un profondo respiro.

anpuku

Un punto al giorno… è un utile complemento per ricercare, evolversi e mantenersi in salute e ci fa capire l’importanza di ricevere regolarmente trattamenti Shiatsu per stare bene ed esprimere al meglio la nostra energia.

 

(Leggi anche gli altri articoli della serie “Un punto al giorno…”)

Valter Vico
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