Un punto al giorno non toglierà il medico di torno, ma… può dare grandi benefici.

Si racconta che un giorno, in Cina, un contadino sofferente di un forte dolore ai lombi si stesse preparando la cena su un fuoco di legna dopo una dura giornata di lavoro. Il poveretto zoppicava e stava spostando la pentola per cuocere il riso quando, inavvertitamente, inciampò dando un calcio ai tizzoni ardenti, uno di questo gli rimbalzò sul piede causandogli un acuto dolore, urlando l’uomo balzò il più lontano possibile dal fuoco e si massaggiò il piede ustionato, poi stupefatto si accorse che la schiena non gli doleva più così intensamente e che era saldo su tutte e due le gambe. La leggenda dice che fu così che l’uomo scoprì l’uso dei punti dei meridiani e la moxa che in modo meno cruento ancora oggi si usa per migliorare la salute.

Un’altra storia simile, preferita per evidenti motivi dagli agopuntori, racconta invece di un soldato che guarì miracolosamente da tutti gli altri suoi acciacchi dopo essere stato ferito da una freccia poco sopra il tallone.

Entrambi i racconti fanno probabilmente riferimento al punto 60 del Meridiano della Vescica Urinaria (BL60 o VU60) che si trova davanti al tendine d’Achille.

Il nome cinese di questo punto è kunlun, “Le Montagne del Kunlun“, dal luogo dove, secondo la leggenda, si trova il paradiso taoista e dove sorgeva il palazzo di Huang Di, il mitico Imperatore Giallo fondatore della civiltà cinese. Inoltre su queste montagne si trova la sorgente del fiume Yangtze, il più lungo della Cina, così come il Meridiano della Vescica Urinaria è il più lungo del corpo.

Come trovare il punto: il punto si trova nel canale fra il tendine d’Achille ed il malleolo esterno, all’altezza della cresta del malleolo.

A cosa serve:

  • E’ considerato il “punto aspirina”, utile per lenire tutti i dolori.
  • Come evidenziato dai racconti tradizionali è uno dei punti più importanti per sciogliere le tensioni della schiena e fortificarla.

Come auto-trattare il punto:

  • Premere e tenere premuto pizzicando con pollice ed indice davanti al tendine d’Achille (in questo modo si tratta in contemporanea anche il punto 3 del Meridiano del Rene)
  • Trattare allo stesso modo da entrambi i lati.
  • In alternativa si può utilizzare un bastoncino. Ad esempio una bacchetta del ristorante cinese o una biro (mi raccomando: non dalla parte della punta!).
  • Particolarmente indicato, per chi conosce il metodo, è il trattamento attraverso il calore con la Moxa.

Più in generale si può effettuare l’autotrattamento del tendine d’Achille:

  • Tenendo pizzicato il tendine fra pollice ed indice scrollarlo delicatamente verso il basso e verso l’alto per alcuni minuti.
  • Utilizzando il pollice pizzicare il tendine delicatamente prima da un lato  poi dall’altro come se fosse una corda di violino.

Un punto al giorno… è un utile complemento per mantenersi in salute e ci fa capire l’importanza di ricevere regolarmente trattamenti Shiatsu per stare bene ed esprimere al meglio la nostra energia.

(Leggi anche gli altri articoli della serie “Un punto al giorno…”)

Valter Vico
Trattamenti Shiatsu, corsi e consulenze
valter.vico@gmail.com

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